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Bing Bang

16 - 17
MARZO
ORE 10

FONDAZIONE TEATRO
PIEMONTE EUROPA

in collaborazione con Torino Spiritualità
"Big Bang"
L'inizio e la fine nelle stelle.
Un percorso dalla Genesi
a Shakespeare, da Galileo a Einstein

un progetto di Lucilla Giagnoni

collaborazione al testo
di Maria Rosa Pantè
musiche originali di Paolo Pizzimenti
con Lucilla Giagnoni

 

“Big Bang” è una ricerca sugli “Inizi” a partire dall’ultima parola della Commedia dantesca: “Stelle”. Con la Divina Commedia si spalanca una nuova era. L’uomo non si accontenta più di contemplare Dio. Inizia a scrutare con sguardo nuovo quel cielo in cui c’è Dio, e col tempo, con i calcoli, con le nuove matematiche, con le nuove tecnologie, scopre che l’incorruttibilità della sfera stellare non è affatto incorruttibile. Che non è sempre uguale a se stessa. I cieli del medioevo cambiano, il mondo di Tolomeo si sgretola. Copernico, Galileo, Keplero, insieme rovesciano per sempre la “rappresentazione del mondo”. Si spalanca l’inimmaginabile, fuochi di stelle senza fine, innumerabili e sconosciute che splendono nel buio del cielo emergendo dal nulla. Nel 1600 in Inghilterra Shakespeare dà alla luce Amleto: “potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e sentirmi re dello spazio infinito”. Una vertigine. Newton, alla fine della sua vita, nel 1727, scrive di sentirsi ancora come un fanciullo che, in riva al mare, metta in ordine conchiglie, ma che, alzando lo sguardo, veda solo l’immensità dell’ignoto oceano. Arriviamo al Novecento. Seicento e Novecento conoscono le stesse vertigini. La scienza del ventesimo secolo sonda l'infinitamente piccolo del mondo subatomico con la meccanica quantistica e con la relatività generale di Einstein spiega l’infinitamente grande. I tempi e gli spazi oggi sono misurati in miliardi di anni luce o in frazioni piccolissime di millimetri. L’incommensurabile è divenuto un dato di fatto e l’uomo di oggi può osservarlo, e osservando può recuperare il senso del suo esistere al mondo. Insomma, abbiamo bisogno di guardare le stelle. Le stelle che ci indica Dante. Il fatto è che l’inquinamento luminoso è tale che le stelle sono quasi del tutto uscite dalla nostra vita quotidiana, si è persa l’esperienza del confronto con l’infinito che dà la misura all’uomo. L’infinito è sempre più esperienza esclusiva di poeti, teologi o scienziati. Lo studioso del cosmo, che cerca le componenti fondamentali, le cause dell’inizio, scruta ogni segnale di passati lontanissimi fino ad arrivare a pochi attimi prima del Big Bang per capire la direzione delle galassie e degli universi. Lo studioso dei testi sacri, che cerca di trovare la chiave di un’interpretazione definitiva e perfetta del Libro degli Inizi. L’attore, che vive letteralmente nelle nuove rappresentazioni del mondo che arrivano dalla scienza e dall’ermeneutica. Un punto d’incontro ci può essere. Un punto di conciliazione. Il percorso teatrale intreccia questi tre linguaggi, le loro risposte: si accosta il paradosso del gatto vivo gatto morto (meccanica quantistica) all'essere o non essere di Amleto; il tema del tempo viene esemplificato dall'ansiosa attesa di Giulietta; la materia oscura è anche nelle parole di Lady Macbeth e la luce è sostanza dell'ultima parte del Canto XXXIII del Paradiso. Se “lo scopo del teatro, agli inizi come ora, è stato sempre ed è di porgere uno specchio alla natura”, se le nuove traduzioni dei primi passi del libro della Genesi rivelano una creazione che concorda in molti tratti con quella che, negli ultimi secoli, la scienza ha cominciato a ipotizzare, se troveremo la formula che cercava Einstein, che concili meccanica quantistica e relatività, infinitamente piccolo e infinitamente grande, allora si apriranno nuovi “Teatri del Mondo” e, sono sicura, potremo guardare di nuovo con fiducia al nostro “guscio di noce”. (Lucilla Giagnoni)

La Direzione del Teatro Comunale Chiabrera comunica che per motivi tecnici il concerto di Alexandra Dovgan, in programma sabato 25 marzo è stato posticipato a sabato 9 aprile.

I biglietti già acquistati rimangono validi anche per la nuova data.

   

TEATRO COMUNALE
CHIABRERA

Piazza Diaz, 2 - 17100 Savona


Tel. +39 019.820409
Fax +39 019.83105075


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