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Il Teatro Chiabrera
Stagione 2021/22
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Presentazione

La stagione di prosa si compone di otto titoli con il consueto interscambio tra teatro, cinema e televisione e la “circolarità” di molti degli interpreti tra i tre mondi, da Sergio Castellitto a Claudio Bisio, da Laura Morante a Ale & Franz e la presenza di alcune significative figure del teatro italiano, da Anna Maria Guarnieri a Marilù Prati, da Gabriele Lavia ad Arturo Cirillo. Prevalgono i testi di autori contemporanei da Mark Haddon nella riscrittura di Simon Stephens a Laura Morante, da Francesco Piccolo a Margaret Mazzantini, a Antonio Piccolo che si cimenta con la prima versione teatrale italiana del capolavoro di Jane Austen, mentre il Novecento è rappresentato, antiteticamente, da un celebre testo di Joseph Kesselring e da una nuova tappa della ricerca di Gabriele Lavia intorno a Pirandello. Si apre con “Arsenico e vecchi merletti”, testo del 1939 dell'americano Joseph Kesselring universalmente noto soprattutto per il film del 1944 diretto da Frank Capra con Cary Grant. La regia di Geppy Gleijeses, liberamente ispirata a quella teatrale del grande Mario Monicelli, si avvale di due “signore” della scena italiana, Anna Maria Guarnieri e Marilù Prati (in sostituzione di Giulia Lazzarini nella ripresa dello spettacolo) che, dopo le collaborazioni con Ronconi la prima, con Cecchi, De Filippo, Guicciardini la seconda, si concedono, nelle vesti delle amabili zitelle Abby e Martha, un'ammiratissima “vacanza” nel segno del divertimento intelligente. Lo stesso che proporranno Ale & Franz, con la collaborazione di Alberto Ferrari, firmando un nuovo spettacolo dal titolo beneaugurante di “Comincium”. Laura Morante, un'icona del cinema italiano, si è impegnata, oltre che come interprete, a scrivere un testo che interseca vita e scena: la vita di Sarah Bernhardt, la più grande attrice francese dell'Ottocento e tra le più grandi di sempre e la sua “creazione” sulla scena del personaggio di Tosca, scritta da Victorien Sardou e resa assai più nota dall'opera di Puccini. Claudio Bisio, con la regia del fidato Giorgio Gallione e le musiche di Paolo Silvestri, attinge dai testi di Francesco Piccolo per raccontare, un po' romanzo di formazione, un po' biografia divertita e pensosa, una sequenza di situazioni tra pubblico e privato che, a partire dalla propria, si specchia nella vita di tutti. L'adattamento teatrale di “Orgoglio e pregiudizio”, capolavoro di Jane Austen, ad opera di Antonio Piccolo, ha contribuito a realizzare uno degli allestimenti più lodati dell'ultima stagione “regolare”. La regia e l'interpretazione di Arturo Cirillo, nelle vesti del Signor Bennet, a capo di un ottetto affiatatissimo, ne fanno uno spettacolo irriverente ed ironico dal ritmo incalzante senza però oscurare quell'indagine sui sentimenti che connota il romanzo. “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon è stato, fin dal suo apparire nel 2003, un best seller mondiale e nel 2013 è stato oggetto di una fortunata riscrittura teatrale da parte di Simon Stephens. Nel 2018 il Teatro dell'Elfo, con la regia di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, arricchita dei video di Francesco Forgia, ne ha realizzato un'edizione apprezzatissima anche dal pubblico più giovane grazie alla presenza di uno straordinario Daniele Fedeli. L'indagine di Christopher, quindicenne con la Sindrome di Asperger, partendo dalla morte del cane Wellington arriverà a chiarire un mistero molto più importante che gli consentirà, grazie ai suoi amati numeri, un accomodamento con la realtà prossima ventura. Per il suo ritorno a teatro, Sergio Castellitto si affida alla penna di una scrittrice di vaglia (e sua moglie), Margaret Mazzantini con “Zorro”. Un vagabondo che ripercorrendo la sua storia e le scelte che lo hanno portato a vivere sulla strada, riflette sul significato della vita, osservando quella delle persone “normali”, in una sorta di “minima filosofia” che cerca, tra il tragicomico e l'emozionante, di restituire la complessità dell'esistenza. Ulteriore tappa della sua ricerca nel mondo pirandelliano, da “Tutto per bene” ai “Sei Personaggi”, dai “Giganti” a “L'uomo dal fiore in bocca” (ospitato nel 2017), Gabriele Lavia si confronta ora con “Il berretto a sonagli”, in un'edizione comica e crudele e per la quale verrà recuperata anche la versione siciliana, a comporre uno specchio di una comunità che fonda, (ancora?), la sua convivenza sulla corda “civile”, sulla menzogna. E se il balletto e l'operetta sono rappresentati, ciascuno, da un appuntamento, il Balletto di Milano in uno “Schiaccianoci” čajkovskijano e la Compagnia Abbati in “Un bel Danubio blu” straussiano ambedue posti, significativamente, poco prima di Natale, per la musica il ciclo comprende sei concerti, equamente divisi tra artisti italiani ed internazionali. La voluta presenza nei programmi di celebri pagine, dalle “Quattro Stagioni” di Vivaldi alle “Ballate” di Chopin, dalla “Patetica” alla “Kreutzer” di Beethoven, ma anche di temi musicali resi famosi da film, da “Tempi Moderni” a “Nuovo Cinema Paradiso”, intende riavvicinare ancora di più il pubblico all'esperienza musicale dal vivo. L'Orchestra Sinfonica di Kharkov, uno dei principali complessi della tradizione musicale ucraina, propone un capolavoro sinfonico quale la “Quinta” di Čajkovskij, la “Sinfonia del destino”, unitamente ad un viaggio nel virtuosismo violinistico francese tra fine Ottocento e primo Novecento, tra Chausson e Ravel, con la presenza di Pavel Berman, vincitore del Concorso Internazionale di Indianapolis e premiato al “Paganini” di Genova. I Virtuosi Italiani, forti della lunga consuetudine esecutiva presso la Chiesa della Pietà di Venezia, la “chiesa” di Vivaldi, sono impegnati, appunto, in un programma barocco tra le “Quattro Stagioni”, assenti dalla città dal 1993, Bach e il celebre “Canone” di Pachelbel. La violinista tedesca Antje Weithaas, artista di rango, vincitrice dei premi internazionali “Bach” di Lipsia e “Joachim” di Hannover, accompagnata dal pianista tedesco Paul Rivinius, membro dell'apprezzato Mozart Piano Quartet, esegue la più famosa sonata per violino, la “Kreutzer” di Beethoven, conosciuta anche per il suo ruolo ispiratore dell'omonimo romanzo breve di Tolstoj. Tutt'altro repertorio quello presente nel concerto di Guido Rimonda e la sua Camerata Ducale dedicato a temi musicali resi noti da celebri film, da “Tempi Moderni” di Chaplin, autore anche delle musiche, a Williams di “Schindler's List” di Spielberg, da Bacalov di “Il postino” di Bradford a Morricone di “Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore. Un giovane pianista italiano e una giovanissima pianista russa chiudono la rassegna e ne auspicano la futura continuità. Filippo Gorini, 26 anni, si è segnalato per la profondità della sua ricerca tra Beethoven e Bach avvalendosi dei preziosi consigli di Alfred Brendel. Vincitore nel 2015 del Concorso “Beethoven” di Bonn e assegnatario nel 2020 del prestigioso Premio Borletti-Buitoni Trust, propone due sonate molto diverse della produzione del grande musicista tedesco, la “Patetica” e la quasi conclusiva op. 110, alle quali affianca la Seconda Sonata di Chopin, universalmente nota per la sua “Marcia funebre”. Alexandra Dovgan, seguita con molta attenzione da Grigory Sokolov, ha solo 14 anni, ma è già stata ospite dalla Philhamonie di Berlino al Festival di Salisburgo, dal Concertgebouw di Amsterdam al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi rivelandosi, tra tecnica e sensibilità, tra le più promettenti figure del pianismo internazionale. Nel suo programma spiccano le quattro Ballate di Chopin e la “Tempesta” di Beethoven.

Lunedì 29 Novembre 2021
ore 15.30

Presentazione del libro
LA COSCIENZA DEL PAESAGGIO
Armando Dillon
e la tutela in Liguria

L'autore Andrea Canziani ne parla con Fabio Fazio. Letture dal testo a cura di Paolo Piano.

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Gli spettacoli si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa anti-Covid 19. Lo spettatore dovrà essere in possesso del green-pass ed indossare, per tutta la durata della permanenza in Teatro, una mascherina, almeno chirurgica.

Abbonamenti

TEATRO TURNI A-B-C
Conferme: Turno A e B dal 3 al 9 novembre (escluso il 7).
Turno C dal 10 al 13 novembre. Gli abbonati dovranno farsi assegnare il posto per lo spettacolo “La mia vita raccontata male” compreso nei Turni “A” e “B” o potranno acquistare un nuovo abbonamento ai Turni “A” e “B”.
Il 15 e 16 novembre sarà riservato agli abbonati al Turno D della stagione 2019/20 che volessero acquistare un nuovo abbonamento ai turni A, B, C. Cambi: 17 novembre
Nuovi abbonamenti: dal 18 novembre
Nuovi abbonamenti a 4 spettacoli: dal 20 novembre

MUSICA E BALLETTO
Conferme: dal 3 al 13 novembre (escluso il 7)
Cambi: 19 novembre
Nuovi abbonamenti: dal 22 novembre

Biglietti

TEATRO TURNI A-B-C
Spettacolo “Arsenico e vecchi merletti”

acquisto in biglietteria e on-line dal 23/11/2021
prenotazione telefonica e e-mail dal 24/11/2021
Tutti gli altri spettacoli
acquisto in biglietteria e on-line dal 27/11/2021
prenotazione telefonica e e-mail dal 29/11/2021

MUSICA E BALLETTO
Tutti gli spettacoli
acquisto in biglietteria e on-line dal 01/12/2021
prenotazione telefonica e e-mail dal 02/12/2021

OPERETTA
acquisto in biglietteria e on-line dal 02/12/2021
prenotazione telefonica e e-mail dal 03/12/2021

   

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