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Il Teatro Chiabrera
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La stagione artistica si compone di cinque rassegne per settantuno rappresentazioni confermando, come sempre, la qualità delle proposte e la loro articolazione. La stagione di prosa presenta varie novità sia dal punto di vista dei testi che, in parte, degli interpreti. Su nove titoli, infatti, sette sono testi contemporanei o mai rappresentati nel nostro teatro e l'ottavo, l'emozionante “Vergine Madre”, è stato “testato” lo scorso anno solo per un pubblico di studenti. Unica ripresa, “Le bugie con le gambe lunghe” di Eduardo De Filippo che, però, torna con una lettura registica ed interpretativa assai diversa dall'edizione del 1992 che vedeva la coppia Tieri-Lojodice e la regia di Sepe. Infatti Luca De Filippo, assente dal 2001, pur evidenziando la linea amara di fondo del testo e la inevitabilità che le bugie camminino “per non far cadere l'impalcatura della società” (Eduardo), ne restituisce opportunamente il riso liberatorio nell'ampia prima parte. Inaugura la stagione “Quello che prende gli schiaffi”, un testo del primo novecento di Leonid Andreev, autore russo molto apprezzato anche in Italia, tradotto da Piero Gobetti ed interpretato dai grandi attori italiani da Zacconi a Ruggeri. La storia di un uomo puro, che non avrà timore di farsi clownin un circo per poter costruire un mondo migliore, è, nell'adattamento di Glauco Mauri, instancabile “gran vegliardo”, un inno alla vitalità del teatro. In questo senso, di valore istituzionale, va anche segnalata la “scommessa” di varie compagnie ospiti che hanno realizzato spettacoli economicamente impegnativi. Dai diciotto attori de “I masnadieri” e di “Napoletango”, ai dodici di “Le bugie con le gambe lunghe” e di “Il racconto d'inverno”, agli undici di “Quello che prende gli schiaffi”. Nel 1982 Gabriele Lavia con “I masnadieri” di Schiller firma uno degli spettacoli più belli della sua carriera (ne ho un ricordo indelebile). La temperie dello “Sturm und Drang” ben si acconcia allo “stile” rappresentativo del neo-direttore del Teatro di Roma che, a trent'anni di distanza, si misura di nuovo con il testo rivendicando la modernità dell'autore tedesco capace di attaccare “le istituzioni politiche, sociali e i pregiudizi morali nel proposito di impiegare il palcoscenico come 'Istituto morale'” (Lavia). Due titoli shakespeariani in qualche modo tangenti e un terzo, omaggio al gran Bardo e al mondo del teatro, celebrano il “cigno di Stratford”. Il Teatro dell'Elfo di Milano, compagnia “storica” lombarda che si è caratterizzata per l'attenzione agli autori contemporanei e per una fresca reinvenzione del teatro shakespeariano ad opera dei suoi Dioscuri, Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, firma “Il racconto d'inverno”. Tra le ultime opere scritte da Shakespeare e collocato tra i “Romances”, lo spettacolo è una fiaba con continui colpi di scena e un finale che rovescia “Romeo e Giulietta”. Perdita e Florizel, infatti, pongono fine alla lotta tra il re di Sicilia e quello di Boemia sposandosi felicemente. Lo spettacolo che l'A.T.I.R., altra compagnia milanese, dedica ai due ragazzi veronesi (fa parte dell'offerta per le scuole e per il teatrogiovani) rappresenta un altro modo di essere fedeli a Shakespeare “nostro contemporaneo”, sottolineando la “purezza indomabile” e “la disperata vitalità” del mondo giovanile. “Servo di scena” è forse più noto per il film di Peter Yates con Albert Finney e Tom Courtenay tratto dal testo teatrale di Ronald Harwood. In una Londra sotto attacco nazista, Shakespeare e il teatro sono il simbolo dell'identità inglese, della ragione. E se anche il Sir, grandissimo attore del passato, e qui nei panni virtuosistici di Franco Branciaroli, sul punto di “chiudere” la sua esperienza affastella Re Lear a Otello e Macbeth dimenticandosi di ringraziare Norman, il “servo di scena” sta lì a dimostrare che la forza del teatro è proprio nella sua gratuità. Lucilla Giagnoni, formatasi con Gassman, da tempo percorre in solitudine una ricerca “colta”, ma al tempo stesso rivolta a porgere a tutto il pubblico teatrale grandi testi della Parola e della cultura occidentale. Torna con due progetti: “Vergine Madre”, un viaggio dantesco che ha incantato i ragazzi (e gli insegnanti!) lo scorso anno, posto volutamente in coincidenza con la Festa Patronale per il suo conclusivo omaggio alla Madonna, e “Big Bang” per il ciclo dedicato agli studenti. La forza dello spettacolo è tale da conquistare sia chi con Dante ha della “ruggine” di vecchia data sia chi si ritiene un suo estimatore e conoscitore. “Big Bang”, nato in collaborazione con Torino Spiritualità, è, invece, un percorso dalla Genesi a Shakespeare, da Galileo a Einstein sulle tracce, ancora, delle “stelle” che chiudono la Divina Commedia. Due autori contemporanei francesi ci portano a Parigi. Yasmina Reza ha scritto “Art” nel 1994. Tradotto e rappresentato in oltre trenta lingue, vincitore del “Molière”, il testo è un'agrodolce “inchiesta” sull'amicizia maschile. Che succede se il più facoltoso dei tre amici, Alessio Boni con Alessandro Haber e Gigio Alberti, acquista un costoso quadro bianco in nome della modernità dell'arte? La migliore amicizia è quella che dice il “vero”? Una serata movimentata tra divertimento intelligente e ottima recitazione. Jean-Claude Carrière, il “dramaturg” del “Mahabharata” di Peter Brook, è più noto da noi per le sue collaborazioni con registi di fama quali Buñuel, Malle, Godard, Bertolucci, Wajda, ma con “Il catalogo” ha saputo conquistarsi il pubblico italiano della scorsa stagione grazie anche alla regia di Valerio Binasco e alla pregevole interpretazione di due attori quali Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari più spesso legati al mondo del cinema. Un avvocato della Parigi bene, un Don Giovanni in piena attività, si vede arrivare in casa Suzanne alla ricerca di Philippe. La donna si installa in casa e trova il “catalogo”... La pièce, scritta con incantevole garbo e ricca di humour, si interroga sull'amore e i suoi segreti con un finale aperto lasciato alle nostre proiezioni. Da alcuni anni Giancarlo Sepe realizza spettacoli che, attraverso il linguaggio del teatro, portano sul palcoscenico immagini e musica in grado di comunicare una forte carica emotiva magari a scapito della compiutezza della “drammaturgia”. E' così anche per “Napoletango”, un musical sui generis che racconta, attraverso canzoni e danze (non solo tango), l'amore singolare della vasta famiglia Incoronato per la vita. Nella rassegna di teatrogiovani sfilano i “Personaggi” di Antonio Albanese, da Epifanio all'Ottimista, dal Sommelier a Cetto La Qualunque, Marco Paolini disegna un Galileo campione della scienza e in lotta con la fede integralista che non disdegna di arrotondare facendo oroscopi, Piergiorgio Odifreddi conversa da par suo sulla “musica dei numeri”, da Bach a Gauss e il Teatro dell'Elfo con “The History Boys” di Alan Bennett, uno degli spettacoli più belli della scorsa stagione, ci fa sorridere e piangere con gli otto ragazzi in lotta per arrivare, forse, ad “Oxbridge”. Una lucida riflessione su cosa potrebbe (dovrebbe?) essere la scuola divisa tra formazione e nozionismo. Per l'operetta Abbati continua nell'espansione del suo repertorio, dalla sfrenata Parigi del “Can Can” su musiche di Cole Porter (il film con Sinatra!) all'Olanda felicemente scampanellante di Lombardo-Ranzato mentre Serge Manguette firma la rara “Duchessa del Bal Tabarin”, tra i migliori esempi, tra equivoci divertenti e situazioni paradossali, dell'operetta italiana degli Anni Venti. Nel balletto due “prestiti” dal mondo delle fiabe di Perrault: “La Bella Addormentata”, che completa la trilogia čajkovskijana, nell'edizione del Russian Ballet Moscow (appena apprezzato sul Priamar con “Il lago dei cigni”) e “Cenerentola” su musiche di Rossini del Balletto di Milano che ha valso al coreografo Giorgio Madia il Gold Mask Critics Award. La stagione musicale mantiene il suo respiro internazionale rafforzando la presenza di ensemble titolati Dalla Filarmonica di Belgrado in un impegnativo “tutto” Liszt che vede Vittorio Bresciani, noto specialista italiano, alle prese con i due concerti per pianoforte ed orchestra, a I Virtuosi di Praga e Jitka Čechová in un omaggio a Mozart, tanto amato dalla capitale boema, all'ungherese Capella Savaria, tra gli storici gruppi europei ad eseguire il barocco secondo la prassi esecutiva del tempo e con strumenti originali, nell'integrale degli inarrivabili “Concerti Brandeburghesi” bachiani. Ai giovani italiani del Trio David, che presentano la loro fresca incisione del Trio di Čajkovskij, si affianca la Medaglia d'Argento dell'ultimo Concorso Chopin, il ventunenne lituano Lukas Geniušas che, per la prima volta in città, esegue di seguito le tre sonate di Chopin. Tre, infine, i solisti di maggior spicco. Ton Koopman, tra i principali clavicembalisti in attività, che torna insieme al primo violino dell'Amsterdam Baroque Orchestra, Catherine Manson, in un programma dedicato al Kantor di Lipsia. La violinista giapponese Midori, debutto a undici anni con Mehta e la New York Philharmonic e collaborazioni con Abbado, è stata nominata nel 2007 Ambasciatrice della Pace dal Segretario delle Nazioni Unite, tra l'altro, per il suoi impegno ventennale nella diffusione di programmi di educazione musicale per migliaia di bambini meno fortunati. Suona un Guarnieri del Gesù e propone un programma tra Dvorak, Brahms e Beethoven. Il concerto di Nikolai Lugansky rappresenta l'annuale appuntamento con i “maestri” del pianoforte. Premio Čajkovskij e artista di rango sulla scena internazionale, è impegnato in un recital Chopin-Liszt tra raffinatezza e virtuosismo.

Il Direttore del Teatro
Roberto Bosi

Abbonamenti

TEATRO TURNI A-B-C
Conferme: dal 19 al 26 ottobre (escluso il 20)
Cambi: 28 ottobre
Nuovi abbonamenti: dal 29 ottobre
Nuovi abbonamenti a 4 spettacoli: dal 4 novembre

TEATRO TURNO D
Conferme: dal 5 al 9 novembre
Cambi: 11 novembre
Nuovi abbonamenti: dal 12 novembre

MUSICA
Conferme: dal 19 al 26 ottobre (escluso il 20)
Cambi: 28 ottobre
Nuovi abbonamenti: dal 30 ottobre

OPERETTA
Conferme: dal 26 al 30 novembre
Cambi: 2 dicembre
Nuovi abbonamenti: dal 3 dicembre

TEATRORAGAZZI
Richiesta di nuovi abbonamenti da parte delle scuole: termine 15 novembre

Biglietti

TEATRO TURNI A-B-C
Spettacolo “Don Chisciotte”

acquisto in biglietteria e on-line dal 12/11/2019
prenotazione telefonica e e-mail dal 13/11/2019
Tutti gli altri spettacoli
acquisto in biglietteria e on-line dal 23/11/2019
prenotazione telefonica e e-mail dal 25/11/2019

TEATRO TURNO D
Spettacolo “Lavia dice Leopardi”

acquisto in biglietteria e on-line dal 18/11/2019
prenotazione telefonica e e-mail dal 19/11/2019
Tutti gli altri spettacoli:
acquisto in biglietteria e on-line dal 23/11/2019
prenotazione telefonica e e-mail dal 25/11/2019

MUSICA E BALLETTO
Balletti

acquisto in biglietteria dal 19/10/2019
prenotazione telefonica e e-mail dal 20/10/2019
Concerto "Volodos"
aacquisto in biglietteria e on-line dal 16/11/2019
prenotazione telefonica e e-mail dal 18/11/2019
Tutti gli altri concerti
acquisto in biglietteria e on-line dal 26/11/2019
prenotazione telefonica e e-mail dal 27/11/2019

OPERETTA
Tutti gli spettacoli

acquisto in biglietteria e on-line dal 06/12/2019
prenotazione telefonica e e-mail dal 07/12/2019

   

TEATRO COMUNALE
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