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Il Teatro Chiabrera
Stagione 2021/22
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Presentazione Direttore

La programmazione si compone di cinque rassegne per settantasette rappresentazioni. Le stagioni di prosa e, in particolare, di teatrogiovani vedono, accanto alla parola, una significativa presenza della musica, spesso eseguita dal vivo, con il compito di trasmettere ritmo, vitalità, emozioni, nostalgia. Due pianoforti, flauto e chitarre accompagnano i numerosi "songs" di "Molto rumore per nulla", fresca, divertente e movimentata ultima regia shakespeariana di Gabriele Lavia, spettacolo rivelazione dello scorso anno, dove, in una Messina colorata e solare, "le false confidenze" porteranno Beatrice e Benedetto a cedere, alla fine, ai loro "veri" sentimenti. Così è il rock'n'roll che ci tuffa nell'America degli anni ‘50. Macchine decappottabili, gonne a ruota, capelli impomatati di brillantina per raccontare l'amore tenero e appassionato di Sandy e Danny. Prodotto con la consueta cura dalla Compagnia della Rancia, "Grease" è il long-running musical italiano avendo ormai superato oltre mille repliche. E sono le musiche di Germano Mazzocchetti, eseguite alla fisarmonica, a contrappuntare "La sirena", il bel testo che Luca Zingaretti ha tratto dal racconto "Lighea" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Un "reading" impegnativo che consente all'attore di farsi apprezzare anche in veste "teatrale" riuscendo a trasmettere i sapori e "l'odore magico di mare" della Sicilia. Temi "isolani" che, in qualche modo, si ricollegano a "Il birraio di Preston" nella riduzione teatrale approntata dallo stesso Camilleri. L'importante ed affollato allestimento del Teatro Stabile di Catania, che si avvale della presenza di Pino Micol e Giulio Brogi, racconta con smagata ironia la lotta perdente tra i vigatesi e il Prefetto di Montelusa per la scelta dell'opera inaugurale del nuovo teatro cittadino. Come i suoi lettori ben sanno, a partire da un fatto Andrea Camilleri è in grado di aggiungerne infiniti, accavallandoli, a conferma dell'arte "affabulatoria" dello scrittore siciliano. A contrasto con l'amabile ironia di Camilleri sta, però, lo sguardo lucido e corrosivo di un altro siciliano. Nel pirandelliano "Il piacere dell'onestà" assistiamo al rovesciamento dei ruoli definiti dalla rispettabilità borghese e al riscatto della dignità personale di un Baldovino a cui Leo Gullotta ha saputo dare un particolare magnetismo lodato dalla critica. E sempre sul filo del ragionamento, questa volta incidentato, continua l'apprezzata esplorazione del lascito eduardiano di Geppy Gleijeses in "Ditegli sempre di sì". Che succede se, per dirla con gli psichiatri, ad una persona manca il "simbolico" e prende tutto tremendamente alla lettera? Che ne è della sua diversità tanto più in un quotidiano sempre più uniformante? Come nella grande tradizione napoletana, al molto riso si accompagna un finale non consolante che si riverbera sull'oggi de "Il dio della carneficina" di Yasmina Reza. Un testo perfidamente sarcastico nel quale un quartetto di grande "appeal", Silvio Orlando, Alessio Boni, Anna Bonaiuto e Michela Cescon, svela quale sottofondo barbarico e nichilista possa convivere con la generica adesione a (lontane) cause morali e alla "civiltà" delle buone maniere di una certa borghesia "avanzata". Forte presenza letteraria in Francia, Eric-Emmanuel Schmitt ha ridotto a testo teatrale il suo romanzo "Il Vangelo secondo Pilato". Neoconvertito, lo scrittore impegna, in due monologhi, l'Uomo-Gesù in una toccante interrogazione sulla sua doppia natura a cui fa da specchio la ricerca di un senso "laico" nelle vicende del Nazareno da parte di Pilato. La coppia Mauri-Sturno, qui disgiunta, dimostra, ancora una volta, le possibilità espressive della parola toccando nel Gesù di Mauri uno dei vertici delle sue recenti interpretazioni. Mai rappresentato in città, "Platonov" è un testo giovanile di un Cechov "intemperante". Alessandro Haber incarna alla perfezione i tratti negativi di un Don Giovanni di provincia in qualche modo involontario, di un inetto eroe senza volontà, al centro di un conflitto tra generazioni dal quale non saprà uscirne. Lo spettacolo, ambientato nella Russia della Perestrojka, è un livido affresco di una società "post-morale" che ha tutti i tratti della contemporaneità. Si è detto più sopra della presenza di molta musica nelle stagioni della "parola". Così il teatrogiovani è aperto da Moni Ovadia, instancabile sentinella della interculturalità, che ricollega, nella fertile condizione di essere "Senza confini", l'esperienza umana e culturale del popolo ebreo e zingaro accompagnato da un nutrito ensemble in larga parte tzigano in cui spicca la voce di Ivana Balteanu. Ed è con la musica di Bob Dylan e Tom Waits, di Fabrizio De Andrè e Jeff Buckley che Giulio Casale ripercorre i Diari di Nanda Pivano, in un omaggio, tanto più dopo la sua scomparsa, a chi ha portato in Italia Ernst Hemingway, Edgar Lee Masters, Jack Kerouac, Allen Ginsberg, e la Beat Generation. Così il più irriverente gruppo del panorama musicale italiano, Elio e le Storie Tese, presenta in un tour teatrale un "best of" nel quale la ricercatezza musicale si combina con l'originalità del testo e Morgan, in un piano solo, avrà carta bianca spaziando da covers degli anni sessanta a incursioni nel contemporaneo. Anche Erri De Luca ha scritto, insieme a Gianmaria Testa (ed utilizzando anche Fabrizio De Andrè), le musiche per il suo "Provando in nome della madre". Un'ideale anticipazione al testo di Schmitt in cui una sorprendente Sara Cianfriglia è una umanissima Maria che si interroga sul suo destino di madre del Salvatore che sta nascendo. Dopo il Paolini "civile" di Ustica e della Tatcher, c'è anche quello "incantatore" che prende per mano e fa ripercorrere, ne "La macchina del capo", una sorta di romanzo popolare di iniziazione riportando, senza nostalgia, o ricreando per chi non c'era, mondi perduti. E un mix sorprendente tra ricreazione "colta" della parola e fonti tradizionali è dato dal grammelot protagonista di "Mistero Buffo" che riecheggia sonorità dialettali nord-italiane (così tornate all'onor del mondo). Discendendo per li rami da Dario Fo, Paolo Rossi, nuovo giullare, saprà darne un'originale rilettura utilizzando tutte le potenzialità antiautoritarie del testo. L'offerta per il mondo della scuola rafforza i suoi contenuti e, se per le scuole superiori, continua con "Giovani Spiriti" il percorso di offrire testi occasione di discussione su temi di diretto interesse giovanile quali il consumo e l'abuso di sostanza alcoliche e con "Il misantropo" la necessità di temperare le proprie asprezze caratteriali con le regole comunitarie, nelle scuole dell'obbligo, viene messo al centro della programmazione il tema del dialogo tra le culture e la valorizzazione delle "differenze". Per l'operetta si è lasciato il tradizionale Danubio per il Tamigi di "My Fair Lady" e per la Senna di "Madama di Tebe" e di "La vie parisienne". Il famoso musical di Lerner e Loewe e il lavoro di Carlo Lombardo si avvalgono di due nuovi allestimenti di Corrado Abbati, mentre Offenbach è realizzato da una nuova compagnia, anch'essa emiliana, Teatro Musica Novecento al suo debutto in città. La danza mantiene titoli del grande repertorio, ma declinati secondo i diversi linguaggi: della tradizione, "Lo Schiaccianoci" del Balletto di Mosca La Classique, della variazione della tradizione, "L'uccello di fuoco" stravinskijano con un "monumento" dell'avanguardia storica quale Lindsay Kemp e della modernità, "Otello" del Balletto di Roma coreografato da Fabrizio Monteverde. "Fuori" linea, ma di sicuro interesse per un pubblico tra danza e sport è "Rhyth.mix" che si avvale della consulenza di Emanuela Maccarani, commissario tecnico nazionale della Federazione Italiana di Ginnastica Ritmica. Il concerto inaugurale della stagione musicale, oltre al suo valore artistico, ha il significato di un'affettuosa vicinanza ad una formazione storica colpita nella sua attività dal recente sisma. I Solisti Aquilani, già ospiti nel 1978, propongono un programma barocco con, tra l'altro, la rara presenza di musiche del compositore abruzzese Michele Mascitti. La chiusura della stagione vede, invece, la compresenza di uno dei maggiori quartetti italiani, quello di Cremona, e la nostra Daniela Poggi che, sopraggiungendo il tempo della Settimana Santa, intermezzerà l'esecuzione de "Le sette ultime parole del nostro Redentore sulla croce" di Haydn con una sua originale scelta di testi di Alda Merini, Antonia Pozzi, Giuseppe Ungaretti e, soprattutto, di Mario Luzi. Come sempre, alta e qualificata la presenza di formazioni estere, dall'Orchestra Sinfonica Nazionale di Kiev e Giuseppe Albanese nel primo concerto per pianoforte di Čajkovskij (da tanti anni ineseguito) al Bach Collegium Stuttgart e Angela Hewitt, ammirata quale solista nel 2007, in un ritorno tutto bachiano, dal prodigioso Stradivari di Sayaka Shoji, il più giovane Premio Paganini (nel 1999) accompagnata da Gianluca Cascioli a presentare la loro ultima incisione delle sonate di Beethoven per la Deutsche Grammophon, a Pierre Hantaï che inaugurerà il clavicembalo donato al Teatro da Music Liguria International con le temibili Variazioni Goldberg. Infine per il bicentenario della nascita di Chopin (e di Schumann) tre recitals: l'argentina Ingrid Fliter, medaglia d'argento al Concorso Chopin di Varsavia del 2000, in un programma monografico incentrato sui valzer, l'italiano Andrea Lucchesini, Accademico di S. Cecilia e direttore della Scuola di Fiesole, con il "Carnaval" di Schumann e i "Preludi" e, infine, uno dei massimi pianisti viventi, il polacco Krystian Zimerman, vincitore del Concorso Chopin del 1975, con le "Sonate". Un appuntamento straordinario che vale la stagione.

Il Direttore del Teatro
Roberto Bosi

Gli spettacoli si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa anti-Covid 19. Lo spettatore dovrà essere in possesso del green-pass ed indossare, per tutta la durata della permanenza in Teatro, una mascherina, almeno chirurgica.

Abbonamenti

TEATRO TURNI A-B-C
Conferme: Turno A e B dal 3 al 9 novembre (escluso il 7).
Turno C dal 10 al 13 novembre. Gli abbonati dovranno farsi assegnare il posto per lo spettacolo “La mia vita raccontata male” compreso nei Turni “A” e “B” o potranno acquistare un nuovo abbonamento ai Turni “A” e “B”.
Il 15 e 16 novembre sarà riservato agli abbonati al Turno D della stagione 2019/20 che volessero acquistare un nuovo abbonamento ai turni A, B, C. Cambi: 17 novembre
Nuovi abbonamenti: dal 18 novembre
Nuovi abbonamenti a 4 spettacoli: dal 20 novembre

MUSICA E BALLETTO
Conferme: dal 3 al 13 novembre (escluso il 7)
Cambi: 19 novembre
Nuovi abbonamenti: dal 22 novembre

Biglietti

TEATRO TURNI A-B-C
Spettacolo “Arsenico e vecchi merletti”

acquisto in biglietteria e on-line dal 23/11/2021
prenotazione telefonica e e-mail dal 24/11/2021
Tutti gli altri spettacoli
acquisto in biglietteria e on-line dal 27/11/2021
prenotazione telefonica e e-mail dal 29/11/2021

MUSICA E BALLETTO
Tutti gli spettacoli
acquisto in biglietteria e on-line dal 01/12/2021
prenotazione telefonica e e-mail dal 02/12/2021

OPERETTA
acquisto in biglietteria e on-line dal 02/12/2021
prenotazione telefonica e e-mail dal 03/12/2021

   

TEATRO COMUNALE
CHIABRERA

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Tel. +39 019.820409
Fax +39 019.83105075


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